L’hard disk non funziona correttamente: come tentare un ripristino dati

L’hard disk non funziona correttamente: come tentare un ripristino dati

Se stai leggendo questa guida probabilmente sei preoccupato per i tuoi documenti cancellati, le fotografie delle vacanze  andate perse o importanti file di lavoro che sono all’interno di un hard disk che non funziona più correttamente. Ma prima di andare nel panico, lascia che ti dica che c’è speranza e probabilmente c’è più speranza di quanto pensi. Anche se l’hard disk presenta difetti dovuti a un problema meccanico interno, è possibile ripristinare i dati senza doverlo spedire subito presso un centro specializzato in recupero dati. Infatti, esistono varie soluzioni per ripristinare i file prima di affidarsi a un’azienda specializzata. Quindi vediamo insieme quali potrebbero essere le cause e le relative soluzioni per recuperare dati da un hard disk danneggiato.

File system corrotto

Se quando colleghi l’HDD al computer, questo viene rilevato da Windows ma non vengono visualizzati dati all’interno, oppure viene visualizzato un messaggio in cui viene indicato che è necessario formattare l’unità, probabilmente hai un file system corrotto: tuttavia, recuperare i file persi potrà essere un’operazione abbastanza semplice. Infatti, la soluzione è probabilmente data da un buon programma di recupero dati: MelaRumors fornisce una lista di programmi per recuperare file cancellati e persi in modo facile e veloce per sistema operativo Windows e macOS. Dai un’occhiata!

Il rumore della morte: il click

Se il tuo disco rigido emette dei rumori in ripetizione, simili a tanti click o un ticchettio, probabilmente le testine al suo interno non riescono a leggere il contenuto del disco, causandoti appunto l’impossibilità di utilizzarlo correttamente. Questo, chiamato appunto “il click della morte” – puoi ascoltarlo qui su Wikipedia – è uno dei peggiori problemi che si possono avere poiché il braccio dell’unità non funziona correttamente e quindi non è in grado di leggere i dischi montati al suo interno. Poiché alcuni di voi già sapranno che questo non è riparabile – almeno non tra le mura domestiche – i dischi rigidi devono essere aperti in ambienti privi di polvere e da personale specializzato, quindi non tentare di aprirlo se vuoi ripristinare i dati! Molte persone a questo punto si arrenderanno e invieranno il disco rigido a un centro dedicato. Tuttavia, prima di farlo e spendere diverse migliaia di euro, c’è qualcosa che puoi tentare: lascialo collegato anche per diverse ore, prova a collegarlo ad un altro computer e, qualora dovesse essere riconosciuto, procedi al backup completo di tutti i file – o anche solo quelli più importanti – nell’HDD del computer o in un secondo disco esterno.

Il disco rigido non viene rilevato

Se il computer non rileva il disco rigido o il computer non si accende quando il disco rigido è collegato – nel caso dei desktop – ad esso, è possibile che la scheda dell’HDD sia danneggiata. Queste schede sono facilmente sostituibili e tendono a danneggiarsi nel tempo a causa del calore generato dal disco rigido stesso. Sul web potrai trovare numerose guide che spiegano come sostituire la scheda logica di un HDD: ti basterà fare una ricerca per il modello del tuo disco ma solo dopo aver trovato la scheda di ricambio che puoi prelevare da un altro HDD identico al tuo – nuovo o usato, purché funzionante – o direttamente facendo una ricerca tra gli annunci di eBay. Solitamente, il prezzo non supera le 70 euro.

L’hard disk viene rilevato ma continua a non funzionare

Se il PC rileva il disco rigido ma non è possibile accedervi o formattarlo, probabilmente hai i contatti sporchi sulla tua scheda. Di solito quando ciò accade non si sente il famoso rumore del “click della morte“, ma piuttosto un suono ripetitivo simile a un ronzio, come se il disco rigido stesse leggendo gli stessi dati più e più volte, oppure una totale assenza di rumore. Per risolvere questo problema, prova questa procedura: rimuovi la scheda principale dalla parte inferiore del disco rigido e pulisci i contatti inferiori

Molti dischi rigidi funzionano a temperature elevate e ciò tende a sciogliere il rivestimento del circuito. Quando ciò accade, questo rivestimento si riverserà su questi contatti e, poiché non sono saldati, le loro superfici metalliche sporche non si toccheranno più. Per risolvere questo problema, rimuovi le viti dalla scheda e capovolgila. Vedrai una fila di contatti: strofina la superficie dei contatti con una gomma da matita – proprio come se stessi cancellando qualcosa che hai scritto. Questo pulirà effettivamente quei contatti meglio di qualsiasi altro metodo. Riavvita la scheda in posizione e testala. In ogni caso, se il tuo disco rigido ha connettori pin piuttosto che piatti, ignora questo suggerimento e acquista una nuova scheda.

Se nessuno di questi suggerimenti funziona per te e desideri fare ancora un tentativo per tentare il recupero, non ti resta che affidarti a un servizio di assistenza tecnica specializzata nel ripristino dei dati. Ci sono molte aziende in Italia, facilmente reperibili sul web. Alcuni ti addebiteranno una tariffa fissa per la diagnostica e il preventivo: indipendentemente dal problema. Tuttavia, questi servizi non garantiscono che l’intervento si completerà con successo: solitamente circa 7 casi su 10 si risolvono in maniera positiva. Ovviamente, la cosa migliore per evitare di incorrere in questi problemi è eseguire regolari backup dei dati su supporti esterni o su servizi di cloud.

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